Un lungo lavoro di diverse (fin troppe!) settimane in India mi ha tenuto lontano dal web e dal blog, e così cerco adesso di correre ai ripari…sfruttando il lungo viaggio per un nuovo post. Infatti, oggi parliamo di bagagli a mano. Il problema, come qualsiasi fotografo mai salito su un aereo ben sà, risiede nei limiti imposti dalle compagnie aeree, sia a livello di dimensioni, sia a livello di peso. Le dimensioni massime sono più o meno standard per tutte le compagnie, ovvero 56x45x25cm, anche se sui voli interni e con le compagnie low-cost, possono ridursi notevolmente, da 50x40x20cm, fino alla dimensione “lillipuziana” di 48x36x20 cm. Il peso varia invece dai 12kg (raramente) passando per i 7 o 8kg (di norma) fino ai 5kg (diverse low cost e voli interni).
L’assignment in India era decisamente una sfida a livello di “miniaturizzazione” di bagaglio, in quanto oltre all’attrezzatura che porto normalmente, mi era richiesto di realizzare tanto video, al punto da decidere di portare una reflex dedicata a questo uso, oltre tutto il materiale per la registrazione audio (alzi la mano chi registra audio per i video usando il microfono incorporato della reflex…) Per evitare problemi di sorta, ho deciso di tenere le dimensioni minime del bagaglio a mano come standard, poiché il mio lungo viaggio prevedeva diversi autobus, treni, e soprattuto aeroplani molto piccoli per voli interni, e ho cercato di “comprimere” tutta l’attrezzatura in uno zaino magico… oggi non più in produzione ma fortunatamente comprato prima che uscisse di scena.. il ThinkTank Airport Antidote.
Come si vede dalla foto qui sopra, sullo zaino è appoggiato il mio MacBookAir 11″, ne consegue che le dimensioni sono molto contenute! infatti sono 42x31x18 cm, questo zaino rispetta infatti le dimensioni minime del bagaglio a mano, ma in compenso permette di sfruttare ogni centimetro cubo meglio di qualsiasi altra borsa che ho mai provato. Il video a fondo pagina dimostra come, con un minimo di buona volontà e qualche ora di training al Tetris (chi non ha mai giocato alzi la mano) si possano veramente mettere un sacco di cose dentro uno zainetto tutto sommato piccolo e discreto. Ovviamente non si può pretendere di avere ogni oggetto in uno scomparto dedicato, qualcosa all’interno della borsa và pur “impilato”, il fine ultimo è guadagnare spazio.
(a fondo pagina la lista del materiale qui sopra)
Un dettaglio non indifferente è il peso: incastrare il materiale per ridurre lo spazio è fattibile, ridurre il peso no… a scapito degli 8 chilogrammi a disposizione dalla compagnia con cui volavo, il mio zaino ne pesava 15… giusto per dare un idea, praticamente tanto quanto il bagaglio che ho spedito in stiva (con vestiti e materiale per 8 settimane) che ne faceva 16 di Kg… . In questi caso, arrivati al banco del check-in, è sempre bene portare lo zaino con disinvoltura, magari su una sola spalla, facendo finta che non pesi nulla…sperando che l’operatore al desk creda alle nostre doti di attori.. In ogni caso, qui il video dell “impacchettamento”:
Per finire, come già menzionato in altre circostanze, di norma ho una borsa per il viaggio ed una (in valigia) per lavorare sul campo. In questo caso usavo una Domke della serie “Rugged”: infatti ho scoperto che in India le borse nere in qualche modo “stonano” con i colori locali, mentre qualcosa più sui toni del marrone-beige-verde si mimetizza meglio con i colei e gli usi autoctoni. Ciò detto… buon viaggio a tutti!
Questa la lista del materiale dentro il ThinkTank Airport Antidote:
Canon Eos 5D Mk3
Canon Eos 5D Mk3
Canon EF 100 mm Macro f2.8 L IS
Canon EF 24/70 mm f2.8 L II
Canon EF 200 mm f 2.8 L II
Canon EF 50mm f1.4
Canon EF 17/40 mm f 4 L
Canon EF 15 mm f 2.8
Canon Eos 5D Mk2
Canon Speedlite EX 600 RT
Canon Speedlite EX 600 RT
piede per flash
piede per flash
Canon ST-E3
caricabatterie
caricabatterie
4x batterie extra
LensPen cleaner
Rogue Elastici per gelatine flash
Rogue kit complete gelatin per flash
Rogue Flash Bender
Zoom H2 registratore Audio
Piedistallo per Zoom
Microfono Lavalier Sennheiser ME-4
esposimetro Sekonic L308S
portaschede 4 x CF Sandisk Extreme Pro 8GB (95Mb/sec)
portaschede 6 x SD Sandisk Extreme Pro 16GB (95Mb/sec)
portaschede “riciclato” come porta batterie AA
Imminente annuncio di una nuova mirrorless da Canon? non amo troppo i rumors e le anticipazioni non confermate, ma questa mi incuriosisce proprio, sembra che il 23 luglio sarà ufficiale. O forse no, tutta una bufala? Comunque vale sempre il solito discorso: maggiori produttori entrano in un segmento, più cresce la competitività in quel segmento, migliori saranno i prodotti e maggior beneficio ne trarranno gli utenti finali, ovvero… noi!
Per ora le info a riguardo sono poche, sensore APS-C sul tipo della EOS 650D, nuovo attacco EF-M (su cui con adattatore potrebbero essere montate le ottiche EF), un pancake 22mm f2 (che diventerebbe un 35mm f2) e purtroppo sembrerebbe nessun mirino ottico… infatti per ora solo Fuji si può vantare di un mirino ottico come si deve!
UPDATE:
In aggiunta a quanto già scritto, oltre al già citato 22mm, sembra sarà annunciato anche uno zoom 18-55mm, che corrisponderebbe all’incirca ad un 28–90 sul fullframe.
Inoltre, dalle ulteriori immagini che sono trapelate (mi domando sempre se trapelano o vengono fatte trapelare…) sembrerebbe che la macchina abbia pochissimi controlli e che sia veramente minimal: che lo schermo abbia delle funzioni touch?
Se qualcuno pensava (me incluso) che il bokeh alla fin fine lo si può modificare ma più per gioco che per altro, ecco qui un video che mette ben in evidenza cosa si può fare con quella merce più rara chiamata creatività… con una grande dose di martellamento musicale!
Canon ha concluso l’analisi di alcuni lotti di 5Dmk3 che presentano un’infiltrazione di luce in condizioni di scatto particolari, variando l’esposizione (vedi questo post). Le macchine interessate sono quelle in cui la sesta cifra del numero seriale è un 1 o un 2 (xxxxx1xxxxxx oppure xxxxx2xxxxxx) Sebbene l’infiltrazione possa rappresentare un reale problema in casi molto particolari (ambiente molto buio e luce diretta puntata sul display superiore) per chi lo volesse da metà Maggio è possibile far controllare gratuitamente la propria macchina da Canon.
Qui di seguito il comunicato ufficiale (NOTA: i contatti indicati nel comunicato sono solo per i cittadini statunitensi)
To Users of the Canon EOS 5D Mark III Digital SLR Camera
Thank you for using Canon products.Concerning the EOS 5D Mark III digital SLR camera, when the LCD panel illuminates in extremely dark environments, the displayed exposure value may change. Canon has concluded the investigation of this phenomenon, and this announcement informs you of our findings as described below.
Phenomenon
In extremely dark environments, if the LCD panel illuminates, the displayed exposure value may change. However, based on the results of extensive testing this change in exposure value will not noticeably affect the captured image.
Affected Product
Canon EOS 5D Mark III Digital SLR Camera*Products whose sixth digit in the serial number is 1 or 2 are affected. For example, “xxxxx1xxxxxx” or “xxxxx2xxxxxx”.
Support
Under almost all shooting conditions (including dark environments) this phenomenon will not affect your captured images. However, if you would like Canon to inspect your camera, we will provide this service free of charge upon request beginning in mid-May. Please contact Canon using the information below to request service.This information is for residents of the United States and Puerto Rico only. If you do not reside in the USA or Puerto Rico, please contact the Canon Customer Support Center in your region.
Please register the EOS 5D Mark III. By registering, we will be able to notify you via email when service updates are available. If you already registered, please ensure you are opted-in to receive the notification.
Thank you,Customer Support Operations
Canon U.S.A., Inc
Information for Inquiries
Canon Customer Support Center
Phone: 1–800-OK-CANON
Email: carecenter@cits.canon.com
For additional support options: www.usa.canon.com/support
19/20 Maggio 2012 - LEARNING THE LIGHT — ottenere il massimo dalla luce artificiale
Un weekend dedicato a farsi amica la luce del flash, ed altre fonti di luce artificiale, per crearsi una luce speciale qualora gli eventi non ce la forniscano…
Come si usano i flash portatili? come si può ottenere una buona illuminazione? come si bilanciano con la luce ambiente? Il corso è rivolto a tutti i fotografi che non vogliono dipendere dalla sola luce ambiente, ma essere in grado di creare in ogni situazione, soprattuto in viaggio, una bella luce anche quando non ci viene “fornita” dall’ambientazione in cui ci si trova, per poter sempre ottenere un’immagine con una luce speciale.
Si imparerà ad utlizzare il flash e altre luci artificiali d’uso comune, e soprattutto si imparerà ad usarlo in modo naturale, senza che ne sia evidente l’utilizzo, sia come unica fonte di luce sia miscelato ad altre sorgenti luminose (naturali e non).
Partendo dalle tecniche base di illuminazione, arriveremo a mostrare come si possono illuminare anche i soggetti più impensati come la Torre di Pisa. Il corso non sarà basato su una marca particolare, e le nozioni apprese si potranno applicare a qualsiasi sistema e luce disponibile.
Temi affrontati:
perchè il flash
cos’è il flash
quali flash
speedlites (flash portatili)
i fondamenti
flash in automatico
flash in manuale
modificare la luce
colorare la luce
multiflash
luci alternative, divertenti ed economiche
Il corso si terrà il sabato 19 e domenica 20 maggio 2012 (h 09:00/13:00 — 14:30/19:00) presso:
Corte Aperta delle Vaje - via Cigarini, 6 - 42100 Reggio Emilia
Il costo del corso è €400, ed include il workshop, materiale didattico, coffebreak e due pranzi. Rimangono a carico dei partecipanti le cene, l’alloggio e quanto non indicato; l’iscrizione è valida al momento del pagamento della caparra, pari al 40% del corso (€160): ulteriori dettagli e informazioni pratiche (come arrivare, suggerimenti sul dormire, etc) verranno forniti in seguito all’iscrizione. Il numero massimo di partecipanti è di 10 persone. Per informazioni ed iscrizioni:
A chi come me ha comprato (o è ancora in attesa) di una 5dMk3, qualche punto di domanda sull’avanzatissimo sistema autofocus sarà pur venuta… e nonostante la lettura del manuale (‘na pizza…) aiuta parecchio, rimangono diverse domande nell’aria. Come sempre succede, molte opzioni (moltissime, in questo caso) se da un lato aiutano a coprire praticamente tutte le situazioni di messa a fuoco disponibili, dall’altro lato rendono la vita un pochino più difficile in quanto bisogna conoscere cosa ci viene messo a disposizione. Forse conscia di ciò, ci viene in aiuto (in inglese) Canon stessa con questo white-sheet tutto dedicato alle varie funzioni e regolazioni dell’AF della Eos 1DX, e che in buona parte sono applicabili anche da chi possiede la 5DMk3. Una spiegazione iper-dettagliata, da leggere con calma, serve un pochino di tempo.
Un blog sulla luce e sulla fotografia, sviscerate attraverso tutorial, test, prove e news dal mondo fotografico. Con un dettaglio aggiuntivo: niente filtri e niente sponsorizzazioni, solo pareri personali e frutto di esperienza diretta. Buona lettura…