Paraluce in carta

L’utilità del para­luce è indub­bia, e qui non si vuole valu­tarne o meno l’efficacia. Nella stra­grande mag­gio­ranza dei casi, serve. Punto a capo.

Ora, fac­ciamo un ipo­tesi (realtà, nel mio caso): sono le 8 di sera, la mat­tina suc­ces­siva all’alba si esce di casa per andare a foto­gra­fare, ma ci accor­giamo che il para­luce del nostro 24–105 (ottica che trae molto bene­fi­cio dal para­luce) manca all’appello. Forse è rima­sto su quel treno che abbiamo preso di corsa, forse in quella casa in cui siamo entrati a foto­gra­fare… fatto stà che non è più con noi.

Cosa fare? ci viene in aiuto un sito geniale, si chiama len­shood ed offre — gra­tui­ta­mente! — dei PDF sca­ri­ca­bili e stam­pa­bili su A4 da cui rita­gliare la sagoma del nostro para­luce. Sono dispo­ni­bili i para­luce per le prin­ci­pali otti­che di Canon, Nikon, Olympus, Pentax, Sigma, Tamron e Tokina…

Se fatto bene in ter­mini di ridu­zione delle luci paras­site si ottiene pra­ti­ca­mente lo stesso effetto di quello ori­gi­nale, man­cherà però di quest’ultimo la robu­stezza. Ma come sosti­tuto last-minute, sfido chiun­que a tro­vare di meglio.

Non ultimo, il poten­ziale rispar­mio: i para­luce in media costano sui 40 euri, e se abbiamo otti­che lun­ghe tipo il 400, 500, o 600 mm ed abbiamo la sfor­tuna di rom­pere o per­dere il para­luce, ricom­prarlo ci costa tra i 400 ed i 600 euri (pra­ti­ca­mente costa come l’equivalente della lun­ghezza focale..): nell’attesa di atti­vare un mutuo per ricom­prarlo, un para­luce (o più d’uno) in car­tone sarà un ottimo sosti­tuto! come sono con­tento di aver perso “solo” quello per il 24–105.…! buon para­luce a tutti!

NB a que­sto indi­rizzo c’è anche la pos­si­bi­lità, per i pos­ses­sori di DSLR con sen­sore APS-C e APS-H di custo­miz­zare il para­luce, inse­rendo le misure, e le pos­si­bi­lità diven­tano pra­ti­ca­mente illimitate!

January 4th, 2012 by Gianluca Colla

Internet & imma­gini rubate

Se pub­bli­chiamo le nostre imma­gini in uno qual­siasi dei vari media online, come blog,website per­so­nale, flickr, face­book, twit­ter e chi più ne ha più ne metta, prima o poi (più prima che poi) potreb­bero essere prese ed usate in altri con­te­sti senza il nostro con­senso e senza citarne l’autore. A volte per un sem­plice uso in un blog, a volte, pur­troppo, anche con fini di lucro.

Come tenere trac­cia quindi delle nostre imma­gini? O dedi­chiamo almeno un paio di ore al giorno a far ricer­che online, nella spe­ranza di tro­vare i mal­fat­tori, o molto più sem­pli­ce­mente pos­siamo usu­fruire dell’aiuto di una risorsa for­mi­da­bile: TinEye.

In maniera molto breve, TinEye è un sito web che fun­ziona come un motore di ricerca imma­gini, ma all’inverso. Caricata un imma­gine o inse­rito l’indirizzo a cui si trova, TinEye trova la pro­ve­nienza dell’immagine, come viene usata, se ne sono state fatte delle ver­sioni modi­fi­cate, e se la si trova anche con altre risoluzioni!

Il tutto ad un costo di… niente! il sito e la ricerca sono gra­tuite, se lo usate e lo tro­vate utile potete donare qual­cosa attra­verso PayPal. Tutto qui.

Geniale, uti­lis­simo e gra­tis. Serve altro?

July 10th, 2011 by Gianluca Colla