Il momento per­fetto non esiste

E se esi­ste dob­biamo essere noi pronti a cat­tu­rarlo. Lo ripete sem­pre anche un amico foto­grafo, Mike Yamashita, soste­nendo che “i foto­grafi sono pagati per essere fortunati”.

Il mio primo assi­gn­ment per il National Geographic Magazine, pre­ve­deva foto­gra­fare il ritorno della cosid­detta Ruota Degli Esposti, ovvero quella che un tempo veniva usata come “culla” in cui abban­do­nare i bam­bini, spesso col­lo­cata presso ospe­dali od orfanotrofi. In tempi recenti, per cer­care di pre­ve­nire l’abbandono sem­pre più fre­quente di neo­nati per strada o nei cas­so­netti, spe­cie da parte di clan­de­stini, in alcuni città ita­liane si è fatto ritorno a culle ultra­mo­derne in cui poter lasciare alle cure (in que­sto caso di un con­vento) il pic­colo neonato.

Canon Eos 5D + EF 14 mm — 1/2 sec, f 5.6, iso 200

Appena arri­vato sulla scena, alle 6 di mat­tina, e dopo aver guar­dato scon­so­lato il mio “sog­getto” per almeno un ora, ho comin­ciato a cer­care quale scusa o quale malat­tia potevo inven­tare per giu­sti­fi­care il mio fal­li­mento, di cui ero quasi sicuro. Questa la scena che mi si presentava:

Poi, sco­perto che non avevo pra­ti­ca­mente scap­pa­toie, e rin­cuo­ra­tomi un pochino, ho cer­cato di uti­liz­zare in maniera più pro­fi­cua il tempo, dicen­domi che se la luce giu­sta non c’era, allora me la sarei creata io da solo. Ho dovuto aspet­tare quasi dodici ore (sì, 12) per­ché arri­vasse la luce giu­sta, per­ché la potessi bilan­ciare con le mie luci arti­fi­ciali e soprat­tutto per avere il grande colpo di fat­tore C (ovvia­mente parlo di Casualità) delle due suore sulle sfondo, uscite dal con­vento per­ché qual­cuno aveva suo­nato il cam­pa­nello — e rima­ste li pochis­simi secondi… ;-)

Ma quando tutto era come avrei voluto, ero pronto! (il tempo per pre­pa­rarmi non era certo mancato)

Il momento per­fetto alla fine è arri­vato, ma gli ho dovuto dare un bell’aiuto (sia di pazienza che di luce) per poterlo cat­tu­rare come volevo io. Morale? mai spe­rare solo nel c..aso di tro­vare il momento per­fetto, ma fare sem­pre in modo, se arriva, di essere pronti.

PS: la stessa imma­gine finale sarà a breve oggetto, in un altro post, di un ana­lisi di come sono stati usati i flash.

July 7th, 2011 by Gianluca Colla